wer sich selbst fälschlicherweise bei der Behörde einer strafbaren Handlung beschuldigt,
wird mit Freiheitsstrafe bis zu drei Jahren oder Geldstrafe bestraft. 2. …1
Aufgehoben durch Ziff. I 1 des BG vom 17. Dez. 2021 über die Harmonisierung der Strafrahmen, mit Wirkung seit 1. Juli 2023 (AS 2023 259;BBl 2018 2827). ↩
13 commentaries
Art. 304 StGB schützt primär die öffentliche Strafrechtspflege/Strafjustiz; private Interessen (z.B. Aktionäre, Gläubiger, Privatkläger, Zivilpartei) begründen regelmäßig keine Geschädigtenstellung oder Parteiberechtigung für dieses Delikt.
“En règle générale, seul peut se prévaloir d'une atteinte directe le titulaire du bien juridique protégé par la disposition pénale qui a été enfreinte (ATF 143 IV 77 consid. 2.2 p. 78; 141 IV 454 consid. 2.3.1 p. 457). Lorsqu'une infraction est perpétrée au détriment du patrimoine d'une personne morale, seule celle-ci subit un dommage et peut donc prétendre à la qualité de lésée, à l'exclusion des actionnaires d'une société anonyme, des associés d'une société à responsabilité limitée, des ayants droit économiques et des créanciers desdites sociétés (ATF 141 IV 380 consid. 2.3.3 p. 386 ; 140 IV 55 consid. 3.3.1 p. 158). 3.2.2. Les art. 163 et 164 CP protègent, outre le bon déroulement de la procédure pour dettes, les prétentions des créanciers, plus précisément leurs droits, dans la procédure d'exécution forcée, de se satisfaire sur les biens du débiteur. Les créanciers individuels sont considérés comme directement touchés (ATF 148 IV 170 consid. 3.4.1 et 3.4.6 = JdT 2023 IV 115 pp. 120 et 127; 140 IV 155 consid. 3.3.2; arrêt du Tribunal fédéral 6B_1208/2019 du 29 avril 2020 consid. 2.3.1). 3.2.3. L'induction de la justice en erreur (art. 304 CP) et l'entrave à l'action pénale (art. 305 CP) visent exclusivement la protection de la justice pénale (suisse), et non les intérêts privés (ACPR/186/2024 du 13 mars 2024 consid. 1.2.3; ACPR/510/2021 du 5 août 2021 consid. 2.2.2; A. MACALUSO / L. MOREILLON / N. QUELOZ (éds), Commentaire romand, Code pénal II, vol. II, Partie spéciale : art. 111-392 CP, Bâle 2017, n. 1 ad art. 304; M. DUPUIS / L. MOREILLON / C. PIGUET / S. BERGER / M. MAZOU / V. RODIGARI (éds), Code pénal - Petit commentaire, 2ème éd., Bâle 2017, n. 1 ad art. 304). 3.2.4. En l'espèce, une éventuelle infraction de gestion déloyale toucherait uniquement C______ SA, et non les créanciers de celle-ci. B______ ne peut dès lors pas se prévaloir de la qualité de lésé. En revanche, en tant que créancier individuel de la société, il dispose de la qualité pour recourir concernant les infractions aux art. 163 et 164 CP et ce, peu importe que la créance n'ait pas été produite dans la faillite, vu sa suspension faute d'actifs et l'absence de liquidation (cf.”
“1 Il Tribunale federale ha già avuto modo di affermare che la qualità per ricorrere dell'accusatore privato contro un decreto di abbandono o di non luogo a procedere è subordinata alla condizione ch'egli sia direttamente toccato dall'infrazione (v. sentenza 1B_489/2011 del 24 gennaio 2012 consid. 2.1). Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta può prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, è direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale è pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/Rüdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pénal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo è dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) è riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art.”
“Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta può prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, è direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale è pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/Rüdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pénal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo è dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) è riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art. 2 lett. d dell'ordinanza sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applicazioni di certificati digitali [OFiEle; RS 943.”
“BB.2024.146 Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell'incarto: BB.2024.146 Decisione del 17 febbraio 2025 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Roy Garré, Presidente, Patrick Robert-Nicoud e Nathalie Zufferey, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A., rappresentato dall'avv. Aron Camponovo, Reclamante contro Ministero pubblico della Confederazione, Controparte Oggetto Abbandono del procedimento (art. 322 cpv. 2 CPP) Fatti: A. Il 18 agosto 2016, A. ha inoltrato al Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) una querela nei confronti di B. per i reati di diffamazione (art. 173 CP), calunnia (art. 174 CP) e ingiuria (art. 177 CP) e una denuncia, sempre nei confronti di B., per i reati di denuncia mendace (art. 303 CP) e sviamento della giustizia (art. 304 CP). In sostanza, A., costituitosi nel contempo accusatore privato ai sensi dell'art. 118 CPP, ha contestato dichiarazioni rese da B. in occasione d'interrogatori effettuati nell'ambito di un procedimento penale SV.14.1675 condotto dal MPC nei confronti di B. per titolo di organizzazione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI), procedimento esteso a A. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI). B. Con decreto del 25 agosto 2017, il MPC ha sospeso il procedimento penale SV.16.1357 da lui aperto nei confronti di B. a seguito della querela e della denuncia di cui sopra, precisando che tale sospensione "è decretata fino alla definizione del procedimento n. SV.14.1675". Impugnata da A., tale sospensione è stata confermata dalla presente Corte (v. sentenza del Tribunale penale federale BB.”
“Seule la personne qui a un intérêt juridiquement protégé à la modification ou à l'annulation de la décision querellée dispose de la qualité pour recourir (art. 382 al. 1 CPP). Tel est, en particulier, le cas du lésé qui s'est constitué demandeur au pénal (art. 104 al. 1 let. b cum art. 118 al. 1 CPP). La notion de lésé est définie à l'art. 115 CPP. Il s'agit de toute personne dont les droits ont été touchés directement par une infraction. Est atteint directement dans ses droits le titulaire du bien juridique protégé par la norme, même si ce bien n'est pas unique. Il suffit, dans la règle, que le bien juridique individuel dont le lésé invoque l'atteinte soit protégé secondairement ou accessoirement, même si la disposition légale protège en première ligne des biens juridiques collectifs. En revanche, celui dont les intérêts privés ne sont atteints qu'indirectement par une infraction qui ne lèse que des intérêts publics, n'est pas lésé au sens du droit de procédure pénale (ATF 145 IV 491 consid. 2.3 et 2.3.1). 2.2.2. En l'espèce, l'induction de la justice en erreur (art. 304 CP) vise exclusivement la protection de la justice pénale (suisse), et non les intérêts privés de la recourante (ACPR/186/2024 du 13 mars 2024 consid. 1.2.3; A. MACALUSO / L. MOREILLON / N. QUELOZ (éds), Commentaire romand, Code pénal II, vol. II, Partie spéciale : art. 111-392 CP, Bâle 2017, n. 1 ad art. 304; M. DUPUIS / L. MOREILLON / C. PIGUET / S. BERGER / M. MAZOU / V. RODIGARI (éds), Code pénal - Petit commentaire, 2ème éd., Bâle 2017, n. 1 ad art. 304). Il en va de même de l'entrave à l'action pénale (art. 305 CP; ACPR/510/2021 du 5 août 2021 consid. 2.2.2). Partant, le recours est irrecevable en tant qu'il porte sur ces chefs d'infraction. Il est recevable au surplus. 3. La recourante reproche au Ministère public d'avoir classé la procédure, estimant que l'instruction doit être complétée. 3.1. Lorsqu'il estime que l'instruction est complète, le ministère public rend une ordonnance pénale ou informe par écrit les parties de la clôture prochaine de l'instruction et leur indique s'il entend rendre une ordonnance de mise en accusation ou une ordonnance de classement.”
“À réception des sûretés, la cause a été gardée à juger sans échange d'écritures, ni débats. EN DROIT : 1. La Chambre pénale de recours peut décider d'emblée de traiter sans échange d'écritures ni débats les recours manifestement irrecevables ou mal fondés (art. 91 al. 4 et 390 al. 2 et 5 a contrario CPP). Tel est le cas en l'occurrence, au vu des considérations qui suivent. 2. Le recours est recevable s'agissant de la dénonciation calomnieuse pour avoir été déposé selon la forme et dans le délai prescrits (art. 385 al. 1 et 396 al. 1 CPP), concerner une ordonnance sujette à recours auprès de la Chambre de céans (art. 393 al. 1 let. a CPP) et émaner du plaignant qui, partie à la procédure (art. 104 al. 1 let. b CPP), a qualité pour agir, ayant un intérêt juridiquement protégé à la modification ou à l'annulation de la décision querellée (art. 382 al. 1 CPP). Cependant, le recourant ne dispose pas d'un intérêt juridiquement protégé à recourir (art. 382 al. 1 CPP) sous l'angle de l'infraction à l'art. 304 CP, cette disposition ayant pour but la protection exclusive de la justice pénale, soit un intérêt collectif (ACPR/359/2022 du 18 mai 2022 consid. 4.), de sorte que le recours est irrecevable en ce qui concerne cet aspect. 3. Le recourant reproche au Ministère public de ne pas être entré en matière sur sa plainte pénale pour dénonciation calomnieuse. 3.1. À teneur de l'art. 310 al. 1 let. a CPP, le ministère public rend immédiatement une ordonnance de non-entrée en matière s'il ressort de la dénonciation ou du rapport de police que les éléments constitutifs de l'infraction ou les conditions à l'ouverture de l'action pénale ne sont manifestement pas réunis. Conformément à cette disposition, la non-entrée en matière est justifiée lorsque la situation est claire sur le plan factuel et juridique. Tel est le cas lorsque les faits visés ne sont manifestement pas punissables, faute, de manière certaine, de réaliser les éléments constitutifs d'une infraction, ou encore lorsque les conditions à l'ouverture de l'action pénale font clairement défaut.”
“Da nur das staatliche Justizwesen betroffen ist, gibt es keine geschädigte Partei; die Konstituierung einer von fehlgeleiteten staatlichen Handlungen betroffenen Person als Zivilpartei im Strafverfahren betreffend Irreführung der Rechtspflege scheidet daher aus (Delnon/Rüdy, in: Basler Kommentar, Strafrecht, 4. Aufl. 2019, N. 5 zu Art. 304 StGB; Urteil des Bundesgerichts 1C_51/2020 vom 19. Oktober 2020 E. 1.2.2), weshalb auf die Beschwerde gegen die Einstellungsverfügung betreffend den Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege nicht einzutreten ist. Indes ist der Generalstaatsanwaltschaft darin beizupflichten, dass die Staatsanwaltschaft mit Blick auf den vom Beschwerdeführer erhobenen Vorwurf, wonach die Beschuldigte ihn anlässlich der staatsanwaltlichen Einvernahme vom 22. November 2023 der Vergewaltigung bezichtigt habe, ein Verfahren wegen falscher Anschuldigung gemäss Art. 303 StGB hätte eröffnen sollen (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 31 zu Art. 304 StGB), und zwar ungeachtet der Tatsache, dass der Beschwerdeführer in seiner Strafanzeige auf den Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege verwiesen hatte. Art. 303 StGB geht Art. 304 StGB als lex specialis vor (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Da der Tatbestand der falschen Anschuldigung neben der Zuverlässigkeit der Rechtspflege auch den Bürger vor ungerechtfertigter Strafverfolgung schützt (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 5 f. zu Art. 303 StGB; Mazzucchelli/Postizzi, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 3. Aufl. 2023, N. 80 zu Art. 115 StPO sowie BGE 136 IV 170 E. 2.1, auch zum Folgenden), ist der Beschwerdeführer insoweit zur Beschwerde legitimiert. Dass sich die Staatsanwaltschaft in der angefochtenen Einstellungsverfügung nicht explizit zum Tatbestand der falschen Anschuldigung geäussert hat, schadet nicht. Dieser umfasst alle Elemente der von der Staatsanwaltschaft beurteilten Irreführung der Rechtspflege (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Ebenfalls wurden die Voraussetzungen von Art. 174 StGB (Verleumdung) geprüft. Damit dürfen die Tatbestandsvoraussetzungen von Art. 303 StGB ebenfalls – wenn auch nicht explizit unter diesem Titel (siehe aber immerhin S.”
Indizien können genügen, wenn sie bei den Behörden einen genügenden Verdacht zur Einleitung von Ermittlungen begründen; die Kenntnis der Falschheit und das bewusste Annehmen strafbarer Umstände sind jedoch erforderlich.
“314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pénal suisse du 21 décembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dénonciation calomnieuse celui qui aura dénoncé à l’autorité, comme auteur d’un crime ou d’un délit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pénale, ou aura, toute autre manière, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pénale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dénoncé à l’autorité une infraction qu’il savait n’avoir pas été commise. Cette disposition est subsidiaire à l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dénonce une infraction fictive et qui, parallèlement, accuse une personne déterminée d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [édit.], Petit Commentaire du Code pénal, 2e éd., Bâle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est déposée en lien avec une cause pénale antérieure, il est en principe préférable d'attendre l'issue de la première avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 février 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement à une personne la commission d’un crime ou d’un délit ait été adressée à l’autorité (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dénonciation consiste à imputer en fait à la personne dénoncée un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un délit. Pour qu’il y ait dénonciation, il n’est pas nécessaire que l’auteur affirme, comme étant certain, que la personne dénoncée a eu un tel comportement ; il suffit qu’il rapporte à l’autorité, à dessein, des faits suffisants pour que celle-ci conçoive un soupçon qui l’oblige à procéder à des investigations (Delnon/Rüdy, in : Niggli/ Wiprächtiger [édit.”
Art. 303 StGB (falsche Anschuldigung) ist gegenüber Art. 304 StGB als lex specialis vorrangig; Art. 304 ist subsidiär, insbesondere bei gegnerischer Falschbeschuldigung oder falscher Selbstbezichtigung kann Art. 303 einschlägig sein.
“Da nur das staatliche Justizwesen betroffen ist, gibt es keine geschädigte Partei; die Konstituierung einer von fehlgeleiteten staatlichen Handlungen betroffenen Person als Zivilpartei im Strafverfahren betreffend Irreführung der Rechtspflege scheidet daher aus (Delnon/Rüdy, in: Basler Kommentar, Strafrecht, 4. Aufl. 2019, N. 5 zu Art. 304 StGB; Urteil des Bundesgerichts 1C_51/2020 vom 19. Oktober 2020 E. 1.2.2), weshalb auf die Beschwerde gegen die Einstellungsverfügung betreffend den Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege nicht einzutreten ist. Indes ist der Generalstaatsanwaltschaft darin beizupflichten, dass die Staatsanwaltschaft mit Blick auf den vom Beschwerdeführer erhobenen Vorwurf, wonach die Beschuldigte ihn anlässlich der staatsanwaltlichen Einvernahme vom 22. November 2023 der Vergewaltigung bezichtigt habe, ein Verfahren wegen falscher Anschuldigung gemäss Art. 303 StGB hätte eröffnen sollen (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 31 zu Art. 304 StGB), und zwar ungeachtet der Tatsache, dass der Beschwerdeführer in seiner Strafanzeige auf den Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege verwiesen hatte. Art. 303 StGB geht Art. 304 StGB als lex specialis vor (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Da der Tatbestand der falschen Anschuldigung neben der Zuverlässigkeit der Rechtspflege auch den Bürger vor ungerechtfertigter Strafverfolgung schützt (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 5 f. zu Art. 303 StGB; Mazzucchelli/Postizzi, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 3. Aufl. 2023, N. 80 zu Art. 115 StPO sowie BGE 136 IV 170 E. 2.1, auch zum Folgenden), ist der Beschwerdeführer insoweit zur Beschwerde legitimiert. Dass sich die Staatsanwaltschaft in der angefochtenen Einstellungsverfügung nicht explizit zum Tatbestand der falschen Anschuldigung geäussert hat, schadet nicht. Dieser umfasst alle Elemente der von der Staatsanwaltschaft beurteilten Irreführung der Rechtspflege (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Ebenfalls wurden die Voraussetzungen von Art. 174 StGB (Verleumdung) geprüft. Damit dürfen die Tatbestandsvoraussetzungen von Art. 303 StGB ebenfalls – wenn auch nicht explizit unter diesem Titel (siehe aber immerhin S.”
“Der Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege gemäss Art. 304 des Schweizerischen Strafgesetzbuchs (StGB; SR 311.0) schützt einzig das unbeeinträchtigte und unverfälschte Funktionieren der Strafjustiz im Interesse eines objektiv korrekten staatlichen Handelns. Da nur das staatliche Justizwesen betroffen ist, gibt es keine geschädigte Partei; die Konstituierung einer von fehlgeleiteten staatlichen Handlungen betroffenen Person als Zivilpartei im Strafverfahren betreffend Irreführung der Rechtspflege scheidet daher aus (Delnon/Rüdy, in: Basler Kommentar, Strafrecht, 4. Aufl. 2019, N. 5 zu Art. 304 StGB; Urteil des Bundesgerichts 1C_51/2020 vom 19. Oktober 2020 E. 1.2.2), weshalb auf die Beschwerde gegen die Einstellungsverfügung betreffend den Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege nicht einzutreten ist. Indes ist der Generalstaatsanwaltschaft darin beizupflichten, dass die Staatsanwaltschaft mit Blick auf den vom Beschwerdeführer erhobenen Vorwurf, wonach die Beschuldigte ihn anlässlich der staatsanwaltlichen Einvernahme vom 22. November 2023 der Vergewaltigung bezichtigt habe, ein Verfahren wegen falscher Anschuldigung gemäss Art. 303 StGB hätte eröffnen sollen (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 31 zu Art. 304 StGB), und zwar ungeachtet der Tatsache, dass der Beschwerdeführer in seiner Strafanzeige auf den Tatbestand der Irreführung der Rechtspflege verwiesen hatte. Art. 303 StGB geht Art. 304 StGB als lex specialis vor (Delnon/Rüdy, a.a.O., N. 40 zu Art. 303 StGB). Da der Tatbestand der falschen Anschuldigung neben der Zuverlässigkeit der Rechtspflege auch den Bürger vor ungerechtfertigter Strafverfolgung schützt (Delnon/Rüdy, a.”
Bei Anstiftung zu Irreführung der Rechtspflege erhöht Art. 304 die Verantwortlichkeit: Anstifter werden nach derselben Strafandrohung wie der Haupttäter bestraft.
“Eine weitere Erhöhung erfährt die Einsatzstrafe aufgrund der Anstiftung zu Irreführung der Rechtspflege. Wer jemanden vorsätzlich zu dem von diesem ver- übten Verbrechen oder Vergehen bestimmt hat, wird nach der Strafandrohung, die auf den Täter Anwendung findet, bestraft (Art. 24 Abs. 1 StGB). Der Tatbestand gemäss Art. 304 StGB sieht einen Strafrahmen von Geld- oder Freiheitsstrafe bis zu drei Jahren vor.”
Die Mitwirkung von Gerichtspersonen (z.B. Huissier/Polizei) kann als Indiz gegen Vorsatz wirken; konkrete Umstände (z.B. Evakuierungsaktion) können bei falschen Angaben an Behörden zu Sanktionen führen.
“304 république et canton de Genève POUVOIR JUDICIAIRE P/10271/2024 ACPR/861/2024 COUR DE JUSTICE Chambre pénale de recours Arrêt du mercredi 20 novembre 2024 Entre A______, domicilié c/o M. B______, ______ [GE], agissant en personne, recourant, contre l'ordonnance de non-entrée en matière rendue le 28 août 2024 par le Ministère public, et LE MINISTÈRE PUBLIC de la République et canton de Genève, route de Chancy 6B, 1213 Petit-Lancy - case postale 3565, 1211 Genève 3, intimé. EN FAIT : A. Par acte expédié le 9 octobre 2024, intitulé "demande de restitution de délai", A______ recourt contre l'ordonnance du 28 août 2024, notifiée le 6 septembre 2024, par laquelle le Ministère public a refusé d'entrer en matière sur sa plainte du 2 avril 2024 contre C______. Sans prendre de conclusions formelles, le recourant déclare s'opposer à cette décision. B. Les faits pertinents suivants ressortent du dossier : a. Le 22 avril 2024, A______ a déposé plainte contre C______ des chefs de tentative de contrainte (art. 181 CP cum 22 CP) et induire la justice en erreur (art. 304 CP). Le 18 décembre 2015, il avait conclu, en sa qualité de gérant de D______ Sàrl, un contrat de bail avec E______ (ci-après, bail n° 1), par lequel ce dernier louait à la société précitée, notamment, 18 places de parc, sises route 1______ no. ______, à F______ [GE]. Le 30 juillet 2020, un autre contrat, de sous-location, avait été conclu entre la société G______ Sàrl, bailleresse, et D______ Sàrl (ci-après, bail n° 2), portant sur la location à cette dernière de locaux à la même adresse, composés d'un atelier mécanique, d'un élévateur, d'un bureau et d'une place de parc extérieure, C______ étant bailleur dans le cadre du bail principal. Le 26 janvier 2023, statuant sur un litige opposant C______ à la société D______ Sàrl, le Tribunal des baux et loyers avait condamné cette dernière à évacuer immédiatement les locaux faisant l'objet du bail n° 2, C______ étant autorisé à requérir la force publique. Le 25 janvier 2024, alors que lui-même se trouvait à l'étranger, C______ avait fait procéder, sur la base de fausses indications et avec le concours d'un huissier, à l'évacuation de l'intégralité des biens se trouvant à l'adresse précitée, y compris de six véhicules lui appartenant et régulièrement stationnés sur des places de parc faisant l'objet du bail n° 1, non visé par l'évacuation précitée et toujours en vigueur.”
Bei Falschanzeige ohne namentliche bzw. gezielte Personenbeschuldigung ist Art. 304 Abs. 1 StGB vorrangig/anwendbar; gegenüber einer namentlichen Anschuldigung bzw. bei fiktiven Taten ist subsidiär Art. 303 anzuwenden.
“Pareille mesure dépend d'une pesée des intérêts en présence et ne doit être admise qu'avec retenue (TF 1B_318/2020 du 11 mars 2021 consid. 2.3 ; TF 1B_66/2020 du 2 décembre 2020 consid. 3.2 ; TF 1B_21/2015 du 1er juillet 2015 consid. 2.3 ; Jositsch/Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 4e éd., Zurich/St-Gall 2023, n. 1 ad art. 314 CPP ; Landshut/Bosshard, in : Donatsch/Lieber/Summers/Wohlers [édit.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 3e éd., Zurich/Bâle/ Genève 2020, n. 4 ad art. 314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pénal suisse du 21 décembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dénonciation calomnieuse celui qui aura dénoncé à l’autorité, comme auteur d’un crime ou d’un délit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pénale, ou aura, toute autre manière, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pénale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dénoncé à l’autorité une infraction qu’il savait n’avoir pas été commise. Cette disposition est subsidiaire à l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dénonce une infraction fictive et qui, parallèlement, accuse une personne déterminée d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [édit.], Petit Commentaire du Code pénal, 2e éd., Bâle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est déposée en lien avec une cause pénale antérieure, il est en principe préférable d'attendre l'issue de la première avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 février 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement à une personne la commission d’un crime ou d’un délit ait été adressée à l’autorité (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dénonciation consiste à imputer en fait à la personne dénoncée un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un délit.”
Bei Parallelklagen oder bereits hängigen Verfahren ist die Behauptung fremder Straftaten besonders kritisch zu prüfen; in der Regel sollte zuerst über die ursprüngliche Strafsache entschieden werden.
“1 Il Tribunale federale ha già avuto modo di affermare che la qualità per ricorrere dell'accusatore privato contro un decreto di abbandono o di non luogo a procedere è subordinata alla condizione ch'egli sia direttamente toccato dall'infrazione (v. sentenza 1B_489/2011 del 24 gennaio 2012 consid. 2.1). Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta può prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, è direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale è pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/Rüdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pénal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo è dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) è riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art.”
“Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta può prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, è direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale è pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/Rüdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pénal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo è dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) è riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art. 2 lett. d dell'ordinanza sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applicazioni di certificati digitali [OFiEle; RS 943.”
Auskunftspersonen sind vor Befragung auf die Straffolgen bzw. Strafbarkeit der Irreführung der Rechtspflege (Art. 304 StGB) hinzuweisen; bei korrekter Belehrung bleiben deren freiwilligen Aussagen verwertbar.
“Die vorinstanzlichen Erwägungen sind bundesrechtskonform. Das allgemeine Aussageverweigerungsrecht von Auskunftspersonen im Sinne von Art. 178 lit. b bis g StPO (vgl. Art. 180 Abs. 1 StPO) geht weiter als die in Art. 168 ff. StPO verankerten Zeugnisverweigerungsrechte. Indes dient dieses Aussageverweigerungsrecht allein dem Interesse der befragten Auskunftsperson (vgl. BGE 144 IV 28 E. 1.3.1). Die Stellung von Auskunftspersonen und Zeugen unterscheidet sich zudem insofern, als Letztere zum wahrheitsgemässen Zeugnis verpflichtet sind und falsche Zeugenaussagen in einem gerichtlichen Verfahren unter den Straftatbestand von Art. 307 StGB fallen (vgl. Art. 163 Abs. 2 und Art. 177 Abs. 1 StPO), während Auskunftspersonen lediglich auf die möglichen Straffolgen einer falschen Anschuldigung (Art. 303 StGB), einer Irreführung der Rechtspflege (Art. 304 StGB) und einer Begünstigung (Art. 305 StGB) hinzuweisen sind (Art. 181 Abs. 2 StPO). Dem ist gemäss den zutreffenden vorinstanzlichen Erwägungen bei der Beweiswürdigung Rechnung zu tragen. Die gleiche Frage stellt sich bei Personen, die als Zeugen im Sinne von Art. 162 ff. StPO infrage kommen, weil sie nicht unter die Bestimmungen von Art. 178 lit. a bis g StPO fallen, durch die Polizei - abgesehen von der delegierten Befragung durch die Staatsanwaltschaft nach Art. 142 Abs. 2 StPO (vgl. Art. 179 Abs. 2 StPO) - jedoch stets als Auskunftspersonen zu befragen sind (Art. 179 Abs. 1 StPO). Auch solche Aussagen von "polizeilichen Auskunftspersonen" bzw. Auskunftspersonen sui generis sind im Strafverfahren bei korrekter Belehrung über die Zeugnisverweigerungsrechte verwertbar und Bestandteil der Verfahrensakten (vgl. BGE 144 IV 28 E. 1.3.2 f.). Bei den zu beurteilenden Befragungen der rechtskräftig verurteilten Personen als Auskunftspersonen wurden weder Gültigkeitsvorschriften noch Strafbestimmungen verletzt.”
“August 2010, dass bei der informellen Einholung von mündlichen und schriftlichen Auskünften nach Art. 40 VStrR die Vorschriften über den Zeugen- und Sachverständigenbeweis nicht umgangen werden dürften. Entsprechendes müsse auch für die Einholung mündlicher oder schriftlicher Auskünfte bei potentiellen Auskunftspersonen gelten, würden doch solche Auskünfte im Verwaltungsstrafverfahren vollwertige Beweismittel bilden. Der befragten Person müsse deshalb in jedem Falle mitgeteilt werden, in welcher Beweisrolle (Beschuldigter, Zeuge oder Auskunftsperson) sie befragt werde, und sie müsse vorgängig über die ihr zustehenden Rechte bzw. die ihr obliegenden Pflichten belehrt werden (E. 2.2). Die Auskunftsperson ist nicht zur Aussage verpflichtet. Die Strafbehörden haben entsprechend die Auskunftspersonen zu Beginn der Einvernahme bzw. Befragung auf ihre Aussage- oder Zeugnisverweigerungsrechte aufmerksam zu machen. Auskunftspersonen, die sich bereit erklären, auszusagen, sind auf die möglichen Straffolgen einer falschen Anschuldigung (Art. 303 StGB), einer Irreführung der Rechtspflege (Art. 304 StGB) und einer Begünstigung (Art. 305 StGB) hinzuweisen (vgl. BGE 144 IV 28 E. 1.2.1).”
Für Art. 304 genügt als Tatbestandsvorsatz nicht Fahrlässigkeit oder bloßer Eventualvorsatz; erforderlich ist Wissen um die Unwahrheit der Mitteilung und bewusstes Inkaufnehmen der Strafbarkeit (direkter/qualifizierter Vorsatz). Gutgläubige Anzeigen fehlen regelmäßig der erforderliche Vorsatz.
“314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pénal suisse du 21 décembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dénonciation calomnieuse celui qui aura dénoncé à l’autorité, comme auteur d’un crime ou d’un délit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pénale, ou aura, toute autre manière, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pénale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dénoncé à l’autorité une infraction qu’il savait n’avoir pas été commise. Cette disposition est subsidiaire à l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dénonce une infraction fictive et qui, parallèlement, accuse une personne déterminée d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [édit.], Petit Commentaire du Code pénal, 2e éd., Bâle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est déposée en lien avec une cause pénale antérieure, il est en principe préférable d'attendre l'issue de la première avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 février 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement à une personne la commission d’un crime ou d’un délit ait été adressée à l’autorité (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dénonciation consiste à imputer en fait à la personne dénoncée un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un délit. Pour qu’il y ait dénonciation, il n’est pas nécessaire que l’auteur affirme, comme étant certain, que la personne dénoncée a eu un tel comportement ; il suffit qu’il rapporte à l’autorité, à dessein, des faits suffisants pour que celle-ci conçoive un soupçon qui l’oblige à procéder à des investigations (Delnon/Rüdy, in : Niggli/ Wiprächtiger [édit.”
“Une dénonciation n’est calomnieuse que si la personne mise en cause est innocente, ce qui implique que cette personne n’a pas commis les faits délictueux qui lui sont faussement imputés. Est considéré comme innocent notamment celui qui a été libéré par un jugement d’acquittement ou par le prononcé d’un non-lieu. Le juge de la dénonciation calomnieuse est, sauf faits ou moyens de preuve nouveaux, lié par une telle décision (ATF 136 IV 170 consid. 2.1, JdT 2011 IV 102 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 août 2022 consid. 2.1.1). Les infractions des art. 303 et 304 CP sont intentionnelles. Le dol éventuel ne suffit pas. En matière de dénonciation calomnieuse, l’auteur doit savoir que la personne dénoncée est innocente et doit vouloir ou accepter l’éventualité que son comportement provoque contre la personne visée l’ouverture ou la reprise d’une poursuite pénale, alors que l’infraction réprimée par l’art. 304 CP prévoit que l’auteur connaît la fausseté de sa communication et accepte l’idée que les faits sont constitutifs d’une infraction (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 3e éd., Berne 2010, n. 17 ad art. 303 CP et n. 9 ad art. 304 CP ; CREP 27 mai 2014/368). Celui qui dépose une dénonciation pénale contre une personne ne se rend pas coupable de dénonciation calomnieuse du seul fait que la procédure pénale ouverte consécutivement à la dénonciation a débouché sur une décision d'acquittement ou de classement (ATF 136 IV 170 consid. 2.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 août 2022 consid. 2.1.1). 3.2.3 Aux termes de l’art. 173 ch. 1 CP, se rend coupable de diffamation quiconque, en s'adressant à un tiers, aura accusé une personne ou jeté sur elle le soupçon de tenir une conduite contraire à l'honneur, ou de tout autre fait propre à porter atteinte à sa considération, ou quiconque qui aura propagé une telle accusation ou un tel soupçon. L’auteur n’encourra aucune peine, selon l’art. 173 ch. 2 CP, s’il prouve que les allégations qu’il a articulées ou propagées sont conformes à la vérité (preuve de la vérité) ou qu’il avait des raisons sérieuses de les tenir de bonne foi pour vraies (preuve de la bonne foi).”
“], Basler Kommentar, Strafrecht II, 4e éd., Bâle 2019, n. 17 ad art. 303 CP). Une dénonciation n’est calomnieuse que si la personne mise en cause est innocente, ce qui implique que cette personne n’a pas commis les faits délictueux qui lui sont faussement imputés. Est considéré comme innocent notamment celui qui a été libéré par un jugement d’acquittement ou par le prononcé d’un non-lieu. Le juge de la dénonciation calomnieuse est, sauf faits ou moyens de preuve nouveaux, lié par une telle décision (ATF 136 IV 170 consid. 2.1, JdT 2011 IV 102 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 août 2022 consid. 2.1.1). Les infractions des art. 303 et 304 CP sont intentionnelles. Le dol éventuel ne suffit pas. En matière de dénonciation calomnieuse, l’auteur doit savoir que la personne dénoncée est innocente et doit vouloir ou accepter l’éventualité que son comportement provoque contre la personne visée l’ouverture ou la reprise d’une poursuite pénale, alors que l’infraction réprimée par l’art. 304 CP prévoit que l’auteur connaît la fausseté de sa communication et accepte l’idée que les faits sont constitutifs d’une infraction (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 3e éd., Berne 2010, n. 17 ad art. 303 CP et n. 9 ad art. 304 CP ; CREP 27 mai 2014/368). Celui qui dépose une dénonciation pénale contre une personne ne se rend pas coupable de dénonciation calomnieuse du seul fait que la procédure pénale ouverte consécutivement à la dénonciation a débouché sur une décision d'acquittement ou de classement (ATF 136 IV 170 consid. 2.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1 ; TF 6B_1248/2021 du 16 août 2022 consid. 2.1.1). 3.2.3 Aux termes de l’art. 173 ch. 1 CP, se rend coupable de diffamation quiconque, en s'adressant à un tiers, aura accusé une personne ou jeté sur elle le soupçon de tenir une conduite contraire à l'honneur, ou de tout autre fait propre à porter atteinte à sa considération, ou quiconque qui aura propagé une telle accusation ou un tel soupçon. L’auteur n’encourra aucune peine, selon l’art.”
Ein Freispruch oder die Einstellung des Verfahrens im ursprünglichen Strafsache ist nicht automatisch dispositiv für die Strafbarkeit nach Art. 304; die Gesamtumstände und das Vorliegen von Kenntnis/Fahrlässigkeit sind weiterhin zu prüfen.
“314 CPP ; Vogelsang, in : BSK StPO/JStPO, op. cit., n. 15a ad art. 314 CPP). 3.2.2 Aux termes de l’art. 303 al. 1 CP (Code pénal suisse du 21 décembre 1937 ; RS 311.0), se rend coupable de dénonciation calomnieuse celui qui aura dénoncé à l’autorité, comme auteur d’un crime ou d’un délit, une personne qu’il savait innocente, en vue de faire ouvrir contre elle une poursuite pénale, ou aura, toute autre manière, ourdit des machinations astucieuses en vue de provoquer l’ouverture d’une poursuite pénale contre une personne qu’il savait innocente. Selon l’art. 304 al. 1 CP, se rend coupable d’induction de la justice en erreur quiconque aura dénoncé à l’autorité une infraction qu’il savait n’avoir pas été commise. Cette disposition est subsidiaire à l'art. 303 CP ; ainsi, quiconque dénonce une infraction fictive et qui, parallèlement, accuse une personne déterminée d'avoir commis cette infraction est punissable en vertu de l'art. 303 CP (Dupuis et al. [édit.], Petit Commentaire du Code pénal, 2e éd., Bâle 2017, n. 24 ad art. 304 CP). Lorsqu'une plainte pour l'une de ces infractions est déposée en lien avec une cause pénale antérieure, il est en principe préférable d'attendre l'issue de la première avant de statuer dans la seconde (CREP 14 juillet 2022/527 ; CREP6 février 2020/78 ; CREP 14 octobre 2019/830). Sur le plan objectif, l’art. 303 CP suppose qu’une communication imputant faussement à une personne la commission d’un crime ou d’un délit ait été adressée à l’autorité (ATF 132 IV 20 consid. 4.2 ; TF 6B_859/2022 du 6 mars 2023 consid. 3.1). La dénonciation consiste à imputer en fait à la personne dénoncée un comportement qui est, en droit, constitutif d’un crime ou d’un délit. Pour qu’il y ait dénonciation, il n’est pas nécessaire que l’auteur affirme, comme étant certain, que la personne dénoncée a eu un tel comportement ; il suffit qu’il rapporte à l’autorité, à dessein, des faits suffisants pour que celle-ci conçoive un soupçon qui l’oblige à procéder à des investigations (Delnon/Rüdy, in : Niggli/ Wiprächtiger [édit.”
Bei berufsrechtlichen/Disziplinarverfahren werden Anzeigen wegen Irreführung der Rechtspflege häufig zugleich mit Ehrverletzungs- und Disziplinarvorwürfen geprüft; in Disziplinarprüfungen wird die Art.‑304‑Beschuldigung oft als Ehrverletzungsdelikt verworfen.
“Die Anwendung des Grundsatzes "ne bis in idem" setzt unter anderem voraus, dass dem Richter im ersten Verfahren die Möglichkeit zugestanden haben muss, den Sachverhalt unter allen tatbestandsmässigen Punkten zu würdigen (BGE 125 II 402 E. 1b; Urteil des Bundesgerichts 7B_689/2023 vom 26. August 2024 E. 5.2). Das Verbot der doppelten Strafverfolgung stellt ein Verfahrenshindernis dar, das in jedem Verfahrensstadium von Amtes wegen zu berücksichtigen ist (BGE 144 IV 362 E. 1.3.2). 3.2. Der Beschwerdeführer bringt vor, der Beschwerdegegner habe mit Eingabe vom 31. Mai 2021 bei der Aufsichtskommission über die Rechtsanwälte des Kantons Graubünden (nachfolgend: AKR) eine Anzeige gegen ihn wegen des Verdachts auf Verletzung von Berufspflichten eingereicht, welche er mit weiteren Eingaben ergänzt habe (act. A.1, Ziff. 1.1.2). Mit Beschluss AKR 21 32 vom 19. Januar 2022 habe die AKR gegen ihn in Bezug auf den Vorwurf der Verletzung der Berufsregeln gemäss Art. 12 lit. a BGFA ein Disziplinarverfahren eröffnet. Die Vorwürfe der falschen Anschuldigung gemäss Art. 303 StGB, der Irreführung der Rechtspflege gemäss Art. 304 StGB sowie des ehrverletzenden Verhaltens (üble Nachrede gemäss Art. 173 StGB, eventuell Verleumdung gemäss Art. 174 StGB) bzw. des Stalkings und der Überklagung habe die AKR unter dem Aspekt der Ehrverletzungsdelikte abschliessend untersucht und verworfen. Diesbezüglich sei von der Einleitung eines Disziplinarverfahrens abgesehen worden (vgl. act. A.1, Ziff. 1.1.3). Mit Beschluss AKR 21 32 vom 9. September 2022 habe die AKR den Vorwurf des Beschwerdegegners untersucht, wonach er (der Beschwerdeführer) bewusst und absichtlich und somit pflichtwidrig veränderte Tatsachen, nämlich den Umzug und die neue Adresse einer Mandantin (C. ) gegenüber den zuständigen gerichtlichen Behörden nicht offengelegt habe, um dieser einen unrechtmässigen Vorteil zu verschaffen. In diesem Zusammenhang habe die AKR festgestellt, dass er nicht gegen seine anwaltlichen Berufspflichten gemäss Art. 12 lit. a BGFA verstossen habe, weshalb keine Disziplinarmassnahme verhängt werde (act. A.1, Ziff. 1.1.7). Mit Vorladung vom 21.”
Bei unsicherer Rechtslage oder zivilrechtlichem Charakter des Streits tritt Strafverfolgung wegen Art. 304 oft nicht ein; zivilrechtlicher Schadensersatz kann praktischere Durchsetzungsform sein.
“304 république et canton de Genève POUVOIR JUDICIAIRE P/10271/2024 ACPR/861/2024 COUR DE JUSTICE Chambre pénale de recours Arrêt du mercredi 20 novembre 2024 Entre A______, domicilié c/o M. B______, ______ [GE], agissant en personne, recourant, contre l'ordonnance de non-entrée en matière rendue le 28 août 2024 par le Ministère public, et LE MINISTÈRE PUBLIC de la République et canton de Genève, route de Chancy 6B, 1213 Petit-Lancy - case postale 3565, 1211 Genève 3, intimé. EN FAIT : A. Par acte expédié le 9 octobre 2024, intitulé "demande de restitution de délai", A______ recourt contre l'ordonnance du 28 août 2024, notifiée le 6 septembre 2024, par laquelle le Ministère public a refusé d'entrer en matière sur sa plainte du 2 avril 2024 contre C______. Sans prendre de conclusions formelles, le recourant déclare s'opposer à cette décision. B. Les faits pertinents suivants ressortent du dossier : a. Le 22 avril 2024, A______ a déposé plainte contre C______ des chefs de tentative de contrainte (art. 181 CP cum 22 CP) et induire la justice en erreur (art. 304 CP). Le 18 décembre 2015, il avait conclu, en sa qualité de gérant de D______ Sàrl, un contrat de bail avec E______ (ci-après, bail n° 1), par lequel ce dernier louait à la société précitée, notamment, 18 places de parc, sises route 1______ no. ______, à F______ [GE]. Le 30 juillet 2020, un autre contrat, de sous-location, avait été conclu entre la société G______ Sàrl, bailleresse, et D______ Sàrl (ci-après, bail n° 2), portant sur la location à cette dernière de locaux à la même adresse, composés d'un atelier mécanique, d'un élévateur, d'un bureau et d'une place de parc extérieure, C______ étant bailleur dans le cadre du bail principal. Le 26 janvier 2023, statuant sur un litige opposant C______ à la société D______ Sàrl, le Tribunal des baux et loyers avait condamné cette dernière à évacuer immédiatement les locaux faisant l'objet du bail n° 2, C______ étant autorisé à requérir la force publique. Le 25 janvier 2024, alors que lui-même se trouvait à l'étranger, C______ avait fait procéder, sur la base de fausses indications et avec le concours d'un huissier, à l'évacuation de l'intégralité des biens se trouvant à l'adresse précitée, y compris de six véhicules lui appartenant et régulièrement stationnés sur des places de parc faisant l'objet du bail n° 1, non visé par l'évacuation précitée et toujours en vigueur.”
Privatklägern bzw. zivilrechtlichen Interessen fehlt oft die Legitimation/Parteistellung zur Geltendmachung von Art. 304; der Deliktsschutz ist ein kollektives Interesse der Strafrechtspflege, weshalb Individualbeschwerde bzw. Zivilpartei-Konstitution regelmäßig nicht gegeben ist.
“1 Il Tribunale federale ha già avuto modo di affermare che la qualità per ricorrere dell'accusatore privato contro un decreto di abbandono o di non luogo a procedere è subordinata alla condizione ch'egli sia direttamente toccato dall'infrazione (v. sentenza 1B_489/2011 del 24 gennaio 2012 consid. 2.1). Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta può prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, è direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale è pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/Rüdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pénal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo è dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) è riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art.”
“Di principio, solo il titolare del bene giuridico protetto dalla disposizione penale infranta può prevalersi di una lesione diretta (DTF 138 IV 258 consid. 2.2-2.4; 129 IV 95 consid. 3.1 e giurisprudenza citata). 1.3.2 In concreto, il reclamante, accusatore privato nella procedura, è direttamente toccato nel suo onore, bene giuridico individuale protetto dalle disposizioni concernenti la diffamazione (art. 173 CP), la calunnia (art. 174 CP), l'ingiuria (art. 177 CP) e la denuncia mendace (art. 303 CP) invocate nella sua denuncia/querela (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2013.178 del 26 marzo 2014 consid. 1.3.2; Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3a ediz. 2010, n. 1 ad art. 173 CP, n. 3 ad art. 174 CP, n. 1 ad art. 177 CP e n. 1 ad art. 303 CP). Per questi reati la sua legittimazione ricorsuale è pertanto pacifica. Per quanto riguarda invece il reato di sviamento della giustizia, previsto all'art. 304 CP, essa va negata, nella misura in cui tale disposizione protegge esclusivamente la giustizia penale (v. Delnon/Rüdy, Commentario basilese, 4a ediz. 2019, n. 5 ad art. 303 CP ; Corboz, op. cit., n. 1 ad art. 304 CP; Dupuis/Moreillon/ Piguet/Berger/Mazou/Rodigari, Code pénal, Petit commentaire, 2a ediz. 2017, n. 1 ad art. 304 CP). 1.3.3 In questi termini, il reclamo è dunque ricevibile in ordine e occorre entrare in materia. 1.4 1.4.1 L'art. 2 lett. b dell'ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (OCE-PCPE; RS 272.1) prevede che una piattaforma per la trasmissione sicura (piattaforma di trasmissione) è riconosciuta se rilascia senza indugio una ricevuta, indicante il momento della ricezione di un atto scritto sulla piattaforma di trasmissione o il momento della consegna al destinatario; su tale ricevuta e sull'indicazione del momento della ricezione, confermato da un sistema marcatempo sincronizzato, va apposto un sigillo elettronico regolamentato (art. 2 lett. d dell'ordinanza sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applicazioni di certificati digitali [OFiEle; RS 943.”
“BB.2024.146 Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell'incarto: BB.2024.146 Decisione del 17 febbraio 2025 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Roy Garré, Presidente, Patrick Robert-Nicoud e Nathalie Zufferey, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A., rappresentato dall'avv. Aron Camponovo, Reclamante contro Ministero pubblico della Confederazione, Controparte Oggetto Abbandono del procedimento (art. 322 cpv. 2 CPP) Fatti: A. Il 18 agosto 2016, A. ha inoltrato al Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) una querela nei confronti di B. per i reati di diffamazione (art. 173 CP), calunnia (art. 174 CP) e ingiuria (art. 177 CP) e una denuncia, sempre nei confronti di B., per i reati di denuncia mendace (art. 303 CP) e sviamento della giustizia (art. 304 CP). In sostanza, A., costituitosi nel contempo accusatore privato ai sensi dell'art. 118 CPP, ha contestato dichiarazioni rese da B. in occasione d'interrogatori effettuati nell'ambito di un procedimento penale SV.14.1675 condotto dal MPC nei confronti di B. per titolo di organizzazione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI), procedimento esteso a A. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP e infrazione alla legge federale sugli stranieri (art. 118 cpv. 1 LStrI). B. Con decreto del 25 agosto 2017, il MPC ha sospeso il procedimento penale SV.16.1357 da lui aperto nei confronti di B. a seguito della querela e della denuncia di cui sopra, precisando che tale sospensione "è decretata fino alla definizione del procedimento n. SV.14.1675". Impugnata da A., tale sospensione è stata confermata dalla presente Corte (v. sentenza del Tribunale penale federale BB.”
“À réception des sûretés, la cause a été gardée à juger sans échange d'écritures, ni débats. EN DROIT : 1. La Chambre pénale de recours peut décider d'emblée de traiter sans échange d'écritures ni débats les recours manifestement irrecevables ou mal fondés (art. 91 al. 4 et 390 al. 2 et 5 a contrario CPP). Tel est le cas en l'occurrence, au vu des considérations qui suivent. 2. Le recours est recevable s'agissant de la dénonciation calomnieuse pour avoir été déposé selon la forme et dans le délai prescrits (art. 385 al. 1 et 396 al. 1 CPP), concerner une ordonnance sujette à recours auprès de la Chambre de céans (art. 393 al. 1 let. a CPP) et émaner du plaignant qui, partie à la procédure (art. 104 al. 1 let. b CPP), a qualité pour agir, ayant un intérêt juridiquement protégé à la modification ou à l'annulation de la décision querellée (art. 382 al. 1 CPP). Cependant, le recourant ne dispose pas d'un intérêt juridiquement protégé à recourir (art. 382 al. 1 CPP) sous l'angle de l'infraction à l'art. 304 CP, cette disposition ayant pour but la protection exclusive de la justice pénale, soit un intérêt collectif (ACPR/359/2022 du 18 mai 2022 consid. 4.), de sorte que le recours est irrecevable en ce qui concerne cet aspect. 3. Le recourant reproche au Ministère public de ne pas être entré en matière sur sa plainte pénale pour dénonciation calomnieuse. 3.1. À teneur de l'art. 310 al. 1 let. a CPP, le ministère public rend immédiatement une ordonnance de non-entrée en matière s'il ressort de la dénonciation ou du rapport de police que les éléments constitutifs de l'infraction ou les conditions à l'ouverture de l'action pénale ne sont manifestement pas réunis. Conformément à cette disposition, la non-entrée en matière est justifiée lorsque la situation est claire sur le plan factuel et juridique. Tel est le cas lorsque les faits visés ne sont manifestement pas punissables, faute, de manière certaine, de réaliser les éléments constitutifs d'une infraction, ou encore lorsque les conditions à l'ouverture de l'action pénale font clairement défaut.”
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